Gli studi sulla cultura digitale
Il Centro Fazio-Allmayer è da lungo tempo impegnato negli studi sulla cultura digitale, che è innanzitutto cultura della partecipazione: partecipazione alla conoscenza e al progresso materiale e spirituale delle comunità e dei singoli, attraverso il supporto alla cooperazione consentito dagli strumenti digitali in Rete.
La cultura digitale è una sfida del nostro tempo. Rappresenta una trasformazione profonda che investe tutti i saperi e ha conseguenze sulla qualità della vita. È il luogo possibile del dialogo intergenerazionale e della liberazione di potenzialità creative e innovative. È l’occasione per un approdo ad un network cooperativo che nella ricerca, nell’educazione, nella vita sociale dia spazio alla costruzione di conoscenza e alla innovazione sociale.
L’indagine sulla cultura digitale ha l’indubbio merito di mettere in grande evidenza il tema del rapporto tra libertà e responsabilità negli scenari che si aprono nell’interazione sulla rete; ha confermato la natura sociale e globale dei problemi che siamo chiamati ad affrontare, e della competenza digitale che ci serve per fronteggiarli.
La competenza digitale e la sua natura culturale
Tutti gli organismi che a varo titolo si occupano di educazione nel mondo, promuovono oggi la competenza digitale come nel secolo scorso si promuoveva l’ alfabetizzazione, e tutti sottolineano che non si tratta di una competenza di natura tecnica, ma prevalentemente di una competenza cognitiva e socio-relazionale.
Sappiamo ormai che la competenza digitale consiste nell’uso consapevole delle tecnologie digitali per leggere e rappresentare il mondo collaborando in rete alla costruzione e alla diffusione della conoscenza e dei diritti di cittadinanza. Non è una semplice competenza tecnologica che si aggiunge, quasi strumento operativo, ad una definita e stabile cultura predigitale: è parte invece di un cambiamento culturale che ha un profondo effetto sulla mentalità e sulla società. La competenza digitale è legata infatti ad una profonda e rapida trasformazione del nostro modo di leggere il mondo e della nostra capacità di interazione con esso: si modificano infatti i linguaggi e, con essi, le strutture cognitive, si sviluppano (e vanno sostenute e incoraggiate) forme nuove di cooperazione sociale per la costruzione della conoscenza, per l’attività economica e per l’organizzazione sociale.
La cultura digitale al Centro Fazio-Allmayer
Gli studi sulla cultura digitale al Centro hanno avuto impulso dall’incontro, nel 2009, del gruppo CRAIE – OPPI in Sicilia con Fanny Giambalvo, incontro che ha generato un intenso confronto sui temi dell’uso creativo delle tecnologie a sostegno della formazione e della relazione sociale.
La profonda sintonia della storia CRAIE con il Centro è da ricercare nelle caratteristiche del pensiero pedagogico di Fazio-Allamyer e di Fanny Giambalvo, profondamente orientati alla formazione di una cultura laica per la difesa dei diritti umani e la promozione del dialogo interculturale, a partire dal principio faziano della “compossibilità”.
Un’intesa rafforzata dalla attenzione di Fanny Giambalvo per le esperienze culturali e le potenzialità creative dei giovani e per le potenzialità di rinnovamento culturale e sociale che è propria del dialogo intergenerazionale.
Gli studi sul digitale hanno promosso negli anni una serie di iniziative che hanno caratterizzato la vita del Centro e della Fondazione: Gli archivi on line della Biblioteca filosofica e dell’Archivio pedagogico italiano del Novecento; la manifestazione Palermolegge; la progettazione di master in forma integrata presenza-distanza; la realizzazione di corsi per le competenze digitali e dei sei moduli OPPI per la formazione dei formatori, anch’essi in forma integrata; l’uso di una piattaforma LMS per la vita sociale, la formazione, la progettazione in rete; l’edizione on line della Rivista dell’Ente; gli incontri e le pubblicazioni sugli studi sulla cultura digitale.
Le pubblicazioni e il Syllabus delle competenze digitali
Il primo laboratorio, condotto tra Palermo e Milano nel corso del 2011, ha riguardato l’indagine su comportamenti e competenze dell’utente di uno spazio d’interazione virtuale che partecipa on line alla vita di una comunità (Per questa prima indagine rimandiamo al volume La competenza digitale e le comunità in rete, Ed. della Fondazione Fazio-Allmayer, Palermo 2014).
Il secondo laboratorio (2012) ha riguardato i comportamenti e le competenze di moderatori/mediatori in grado di orientare il lavoro di un gruppo che si avvale di uno spazio d’interazione on line (L’indagine è documenta nel volume Il cronotopo esteso dei gruppi on line. Per una cultura della partecipazione nell’età della conoscenza, Ed. della Fondazione Fazio-Allmayer, Palermo 2015).
Un terzo filone di indagine ha riguardato la competenza digitale del docente che progetta, promuove, valuta la formazione nel nuovo ambiente di apprendimento costruito con la digitalità in Rete.
Il percorso trova una prima sintesi in tre articoli: Avviare il gruppo all’uso dell’aula virtuale,
“Teorie pedagogiche e pratiche educative”, XLVI, 2, luglio dicembre 2018. Dieci tesi per l’educazione digitale, Aggiornamenti sociali, Gennaio 2018. Per un profilo del “docente digitale”, in “Teorie pedagogiche e pratiche educative”, Bollettino della Fondazione “Vito Fazio-Allmayer”, Anno XLVIII, n. 1, gennaio-giugno 2019.
Un più recente filone di indagine esplora le potenzialità della digitalità e della rete per una organizzazione delle comunità politiche. Ne è testimonianza il volume Quale futuro per la democrazia nell’era digitale? Gruppi, impegno sociale e riscoperta dell’utopia, Ed. della Fondazione Fazio-Allmayer, Palermo 2020

