Studi interdisciplinari e riflessione critica dei saperi
L’ attenzione del Centro siciliano di studi filosofici alla Biblioteca filosofica di Palermo dipende da almeno due ragioni. La prima risiede nel ruolo importante di Vito Fazio-Allmayer nell’avventura della Biblioteca filosofica di Palermo in cui ilfilosofo, scrive Fanny Giambalvo, “avviò il processo di revisione dell’attualismo, sottolineandone o accentuandone la curvatura etica (si veda, nella scheda “Vito Fazio-Allmayer”, l’elenco dei contributi del filosofo della compossibilità alla conversazione della Biblioteca).
La seconda, strettamente legata alla prima, risiede nello spirito della Biblioteca: “la collaborazione di studiosi e cultori delle più svariate discipline, allo scopo di promuovere e di incrementare la speculazione filosofica, intesa nel senso più ampio, come riflessione critica sulla vita e sul sapere umano”, una riflessione ed una collaborazione che non hanno perduto nulla della loro profonda validità e rispetto alle quali la Fondazione Fazio-Allmayer ha ancora un contributo da dare nel nome della “compossibilità dei saperi”.
Le attività del Centro intorno alla Biblioteca filosofica di Palermo sono insomma il risultato di un legame profondo e, insieme, di una continuità tra le due istituzioni, l’uno e l’altra fondati sulla comune concezione della filosofia come riflessione critica su ogni forma di sapere, sulla promozione di incontri a carattere interdisciplinare, e sul coinvolgimento delle nuove generazioni nel dibattito culturale-scientifico.
La biblioteca filosofica di Palermo
L’ordinamento dei documenti della Biblioteca filosofica di cui abbiamo avviato la pubblicazione si fonda sulla ricerca avviata in collaborazione con la Cattedra di Filosofia dell’educazione dell’Università di Palermo, sulla base dei manoscritti reperiti e pubblicati da Fanny Giambalvo nel 2002 (La biblioteca filosofica di Palermo, edizioni della Fondazione Vito Fazio-Allmayer, Palermo 2002).
Il primo manoscritto riproduce l’attività della Biblioteca Filosofica di Palermo dal 1910 al 1924; il secondo, riproduce l’attività della stessa Biblioteca dal 1924 al 1938; il terzo, riguarda soltanto l’attività relativa al 1939.
Detti manoscritti sono stati integrati con una serie di indagini, condotte negli anni 1998-99 e 1999-2000, finalizzate al reperimento di tutti i numeri e/o fascicoli della Rivista “Logos”, organo della Biblioteca filosofica, dei resoconti, fatti sul “Giornale di Sicilia”, su “L’Ora” e su altri quotidiani dell’epoca, delle iniziative culturali promosse dalla Biblioteca, nonché delle lettere e dei biglietti di invito alle conferenze e ai dibattiti tenuti presso la stessa istituzione.
Nel 2015, con una attività direttamente promossa dall’Assessorato ai Beni culturali della Regione Siciliana è stata avviata la pubblicazione on line dell’Archivio: Le attività della Biblioteca e i suoi collaboratori dal 1910 al 1939 e il testo delle conferenze del 1910.
Maggiori dettagli e i ringraziamenti ai ricercatori che hanno contribuito e contribuiscono ad indagini e
trascrizioni, nell’articolo La ricerca del Centro.
«Consolidate attività di studio, editoriali e di promozione culturale legano il Centro Siciliano di Studi Filosofici “Vito Fazio- Allmayer” alla celebre Biblioteca Filosofica di Palermo», ha scritto Fanny Giambalvo nel descrivere il progetto del portale Biblioteca filosofica, nell’ambito di una iniziativa direttamente promossa dall’ Assessorato dei Beni Culturali e dell’identità siciliana della Regione siciliana. «Tali attività sono il risultato di un legame profondo e, insieme, di una continuità tra le due istituzioni, l’uno e l’altra fondati sulla comune concezione della filosofia come riflessione critica su ogni forma di sapere, nonché sulla promozione di incontri a carattere interdisciplinare, e sul coinvolgimento delle nuove generazioni nel dibattito culturale-scientifico»…
L’archivio online della biblioteca filosofica di Palermo
L’ordinamento dei documenti della Biblioteca filosofica di cui abbiamo avviato la pubblicazione si fonda sulla ricerca avviata in collaborazione con la Cattedra di Filosofia dell’educazione dell’Università di Palermo, sulla base dei manoscritti reperiti e pubblicati da Fanny Giambalvo nel 2002 (La biblioteca filosofica di Palermo, edizioni della Fondazione Vito Fazio-Allmayer, Palermo 2002).
Il primo manoscritto riproduce l’attività della Biblioteca Filosofica di Palermo dal 1910 al 1924; il secondo, riproduce l’attività della stessa Biblioteca dal 1924 al 1938; il terzo, riguarda soltanto l’attività relativa al 1939.
Detti manoscritti sono stati integrati con una serie di indagini, condotte negli anni 1998-99 e 1999-2000, finalizzate al reperimento di tutti i numeri e/o fascicoli della Rivista “Logos”, organo della Biblioteca filosofica, dei resoconti, fatti sul “Giornale di Sicilia”, su “L’Ora” e su altri quotidiani dell’epoca, delle iniziative culturali promosse dalla Biblioteca, nonché delle lettere e dei biglietti di invito alle conferenze e ai dibattiti tenuti presso la stessa istituzione.
Nel 2015, con una attività direttamente promossa dall’Assessorato ai Beni culturali della Regione Siciliana è stata avviata la pubblicazione on line dell’Archivio: Le attività della Biblioteca e i suoi collaboratori dal 1910 al 1939 e il testo delle conferenze del 1910.
Maggiori dettagli e i ringraziamenti ai ricercatori che hanno contribuito e contribuiscono ad indagini e trascrizioni, nell’articolo La ricerca del Centro.


